Malato terminale guarisce

Testimonianze

Un caso oggettivamente inguaribile

Ziad è nato e cresciuto a Damasco, educato e istruito nella capitale storica della Siria. La maggior parte della sua vita, Ziad è stato un musulmani praticante come tutti gli altri membri della sua devota famiglia. Egli era solito accompagnare spesso suo padre, i suoi tre fratelli ed alcuni vicini alla moschea per espletare le preghiere di mezzogiorno al venerdì e per le altre preghiere negli altri giorni. Zaid osservava scrupolosamente di pregare quotidianamente cinque volte a casa e durante il suo lavoro. Sin dalla sua infanzia non ha perso un solo mese di digiuno durante il ramadan.

Dopo la laurea conseguita all’ università di Stato, Ziad si è trasferito a Riyad, Arabia Saudita, dove ha lavorato per parecchi anni come assistente tecnico civile. Mentre era in Arabia Saudita, ha continuato a partecipare a tutte le funzioni religiose musulmane, compreso il pellegrinaggio a Mecca.

A volte si faceva domande circa il Vangelo e la Torah, ma accantonava la sua curiosità da parte perché dovuto all’inculcamento religioso tradizionale, credeva di sapere tutto quanto gli bastasse sul Vangelo, sulla Torah e su Gesù. Tuttavia, secondo la sua testimonianza, egli dice: ” da quel che avevo ascoltato dai miei amici cristiani a Damasco e vedevo nelle loro vite, per molti anni rimasi senza risposta.”

Nel 2016, Ziad, si trasferì per motivi di lavoro in Germania con sua moglie e sua figlia, Ghada. Durante il soggiorno della famiglia in Germania, Ghada divenne gravemente malata e ricoverata in un ospedale.
Dopo 4 giorni dal ricovero, Ghada non presentava alcun miglioramento, tanto che i medici sembravano rassegnati alla sua imminente morte.

Ziad ad un tratto vorrebbe piangere, ma per non farsi scorgere da Ghada lasciava la stanza con un cuore pesante per poi far ritorno nella stanza dove Ghada lo attendeva. Si accascia senza energie sedendosi su una sedia. Ad un tratto nota nella stanza dei ripiani con libri. Riconobbe due libri – una versione inglese della sacra Bibbia e una Bibbia in versione tedesca. Si è alzò e si diresse per prendere la versione in inglese.

Ciò facendo, la sua memoria gli riporta alla mente certi detti di Gesù Cristo che aveva udito dai suoi amici cristiani a Damasco. Ricordando uno dire, ha aperto ardentemente il libro che era nella sua mano e diretto dallo Spirito Santo, inizio a leggere il passaggio dove Gesù dice: Farò qualunque cosa chiedete nel mio nome, di modo che il Figlio glorifica al Padre (Giovanni 14:13,14). Vedere la compiacenza del Figlio come espressa in questi versi ha dato a Ziad una speranza abbondante. Ha alzato una preghiera al Iddio Onnipotente della Bibbia, in nome di Gesù, chiedendogli soltanto — che suo figlia ” morente ” fosse guarita.

“Immediatamente una pace soprannaturale, senza precedenti, pervase la mia anima, tutto il mo essere accompagnato dalla rassicurazione interiore, profonda” ha detto Ziad. “che mia figlia guarirebbe fra qualche istante. Quando entrai nella stanza di Ghada, entrarono anche i medici, in ricognizione. Si sorpresero di vederla in piedi dirigersi al bagno!!

Le lacrime di gioia scendevano sulle sue gote, il tremolio in me che mi pervadeva. Da quel momento Ziad si rivolge a sua moglie che sopraggiungeva nella stanza, nel vedere la figlia in piedi emise alcune grida di gioia mista a stupore, e le disse: “ho chiesto al Dio Padre in nome di Gesù Cristo, che di salvare mia figlia Ghada. Mai prima evo mai pregato così ferventemente ne in modo con tanta fede. Ho raccontato ai miei amici e molti sono divenuti fratelli in Cristo. Qui in Siria. Due giorni dopo, medici hanno dimessa nostra figlia ed ancora, stanno ancora chiedendosi come è potuto succedere uno stravolgimento tale delle loro previsioni che la davano per morta.


Photocredit: "Hospital corridor" by Mario Martinez is licensed under CC BY-NC 4.0
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