Non è la Mecca! È Petra!

Sconvolgenti Rivelazioni dal Medio Oriente!
Prove convincenti che rivelano la vera storia dell’Islam!
Un viaggio emozionante alla ricerca delle verità non dette!

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CORSO ISLAM

RELATORE WEBINAR

Francesco Maggio

Francesco Maggio

Consulente Evangelico

È stato fondatore e presidente di META Onlus dal 2001 al 2018, conosciuto studioso, ricercatore, evangelista e apologeta su questioni dottrinali dell’Islam. È coordinatore del programma didattico "La Città Sacra"

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Informazioni Generali sul Corso
E la loro divisione in 4 Moduli 

IL DOCUMENTARIO “LA CITTA’ SACRA'”

 

La Città Sacra presenta prove convincenti che suggeriscono che la città della Mecca, considerata santa da circa 1,6 miliardi di musulmani nel mondo, non è in realtà la città verso cui dovrebbero rivolgersi per la preghiera. Questo perché le fonti e prove storiche rinvenute, grazie alla tecnologia odierna, ha dimostrato che la corretta direzione è un’altra. Grazie a questo documentario ci verrà rivelato che la direzione corretta verso cui rivolgersi per la preghiera non è la Mecca.

Se questo fatto è vero, così come crediamo, e come è stato dimostrato da Gibson nel suo studio, l’Islam sarà scosso in profondità, nelle sue radici. Infatti, tutti i giorni, cinque volte al giorno i musulmani pregano in direzione del cosiddetto “luogo di raduno proibito”. Se Dan Gibson ha ragione, i musulmani stanno in definitiva pregando verso la direzione sbagliata!

Nel film abbiamo esposto le sue prove dall’interno della storia islamica e antica, utilizzando anche tecnologie moderne, per rintracciare il più grande segreto degli ultimi millecinquecento anni. Gibson non solo trova la posizione della Mecca originale, ma fornisce anche un argomento convincente su come sia nato un così grande malinteso nella storia islamica.

Sebbene chiaramente controversa, La Città Sacra é rispettosa nei confronti del profeta dell’Islam e non contesta gli eventi narrati dal Corano. Dimostra, tuttavia, come sia stato deliberatamente messo in atto un tentativo di nascondere alcune verità riguardanti l’Islam. Verità queste, che avrebbero un forte impatto sulla vita di ogni musulmano oggi. Le prove presentate sono convincenti ed affascinanti.

In un momento storico in cui l’agenda mondiale fissa i proprio occhi sull’Islam, é diventato importante, più che mai, indagare al fine di riscoprire le origini storiche di questa religione mondiale. Si tratta di un documentario interessante e utile non solo per il pubblico religione, ma anche per quello laico.

Splendidamente girato tra le rovine e i deserti del Medio Oriente, il film è un giallo che indaga sugli albori dell’Islam e diventerà il film più discusso negli anni a venire.

Argomenti Trattati nel Webinar

GLI ALBORI DELL’ISLAM

DR. JAY SMITH, DR. DAN GIBSON

OBIETTIVI DI APPRENDIMENTO :

  • Introduzione degli attuali dibattiti sulla storia dell’Islam
  • Applicazione della critica delle fonti storiche sui fondamenti dell’Islam
  • Analisi delle ultime scoperte archeologiche e documentarie nell’ambito dell’ Islam

DAI UN’OCCHIATA AL TRAILER

Lasciamo decidere a voi.

 

1) CHI FU DAVVERO MAOMETTO?
2) DA DOVE PROVIENE REALMENTE IL CORANO?

1 – La narrazione storica dei musulmani 

 

2 – Maometto: quel che viene detto di lui

 

LA  STORIA SCONCERTANTE
DELL’ ISLAM

3 – Il Corano: quel che viene detto…

Fino ad oggi i musulmani affermano e credono che la copia riveduta e redatta
dal califfo Uthman, sia il vero Corano (text receptus), rivelato direttamente a
Maometto e preservato da allora da ogni e qualsiasi alterazione.-

4 – Quando furono scritte le prime narrazioni dell’albori dell’Islam? 

 

5 – Cosa dicono le analisi critiche degli studiosi del XXI secolo?

 

Ecco alcune Citazioni :

“L’Islam, come ce lo presentano, non esisteva nel VII (settimo) secolo, ma si è
evoluto in un periodo di 200-300 anni dopo”. (Humphreys 1991:71,83-89)

“Il Corano probabilmente non è stato rivelato ad un uomo in 22 anni, ma si è
evoluto in un periodo di 50-100 anni ad opera di altri”.
(Rippin 1985:155; 1990:3,25,60; Lester 99:44-45; Wansbrough 1977:160-163)

“La storia dell’Islam inizia almeno dal tempo del califfo Abd al-Malik (685-705
d.C.) e poi, è una fabbricazione successiva”.
(Cook 1983:65, Robinson 1996:47)

6 – Quali sono le preoccupazioni di questi studiosi?


Dato che gran parte della storia iniziale dell’Islam è stata scritta in epoca
decisamente più tarda rispetto ai fatti narrati, allora:

– Che motivo c’è dietro a questo “ritardo”; perché hanno atteso tanto
tempo per registrare eventi considerati così importanti?

– A partire da quali fonti e materiali hanno iniziato a registrare nei due o tre
secoli successivi? Da dove hanno attinto il materiale quei biografi 200-300
anni dopo? E in che modo possiamo valutare la credibilità di questi materiali
così tardi?

7 – Questi sono i nomi dei più importanti studiosi revisionisti della critica storica dell’Islam.

– John Wansborough
– Gerald Hawting
– Patricia Crone
– Andrew Rippin
– Robert G. Hoyland
– Yehuda D. Nevo

– Michel Cook
– Günter Lüling
– Gerd R. Puin
– Hans-Caspar Graf von Bothmer
– Karl-Heinz Ohlig
– Jay Smith
– Tom Holland

La Qibla cambia direzione tra il 700 d.C. e l’822 d.C.

8 – Le scoperte degli storici sul primo secolo agli albori dell’Islam

1° Problema

La Mecca : Contraddizioni Geografiche

2° Problema

La Qibla era originariamente rivolta verso Petra

 

La Qibla é l’orientamento verso il quale ci si rivolge durante l’orazione islamica. Inizialmente la Qibla era orientata verso il nord (Petra?), dopo qualche tempo cambiata verso La Mecca (Fonti: Sura 2.142,144; Hadith Al Bukhari 4494)

 

Segue l’elenco delle moschee più antiche orientate verso Petra: 

– Grande Moschea di Guangzhou, Cina – costruita
nel 630 d.C. con la Qibla rivolta verso Petra;

Humeima a sudovest della Giordania, con la Qibla
rivolta verso Petra;

– Grande Moschea di Ba’albek in Libano, con la
Qibla è rivolta verso Petra;

– Grande Moschea di Sana’a, situata nella capitale dello Yemen (705 d.C.), con la Qibla rivolta verso Petra;

– La moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme (709 d.C.), con la Qibla verso Petra;

– Nessuno degli edifici della cittadella di Gerusalemme è costruito con la Qibla verso la Mecca;

– La moschea di Damasco (709 d.C.), con la Qibla rivolta verso Petra

– La moschea di Anjar in Libano (714 d.C.), con la Qibla rivolta verso Petra;

– La Moschea di ‘Umar, a Bosra, in Siria (720 d.C.) con la Qibla rivolta verso Petra;

Banbhore, in Pakistan, solo a partire dal 727 d.C. rivolta verso Mecca!

Qasr al-Hayr al-Sharqi, in Siria (728 d.C.), con la Qibla rivolta verso un luogo che non è né Petra, né la Mecca.
(Fonte: Early Islamic Qiblas. Dan Gibson- 2017)

 Nessun edificio della cittadella di Gerusalemme è  costruito con la Qibla verso la Mecca

 

Qualche informazione in più su Petra…

Fu un centro del commercio, che diversamente dalla Mecca, sembra
corrispondere più verosimilmente alla descrizione geografica descritta nel
Corano, la quale tiene in considerazione una valle, la quale contempla
elementi come:

– valli parallele
– ruscelli
– campi, alberi, erba, fauna
– argilla, terriccio
– alberi di ulivo

Dentro questo scenario si incastra perfettamente Petra, che ancora oggi si
trova in una valle e ha tutti gli elementi elencati sopra. Quindi Petra potrebbe
essere realisticamente il luogo a cui il Corano e le tradizioni si riferiscono. Al
contrario, questi elementi non fanno pensare a Mecca. Inoltre, Petra è situata
nelle vicinanze di ‘Ad, Thamud e Madian (le città citate in precedenza)!

Queste tre città convergono in nord Arabia, sono geograficamente vicine a
Petra, e lontane da Mecca ben 900 km.
In altre parole, la città di Maometto (vissuto nel VII secolo), Mecca, non è mai
menzionata nelle antiche mappe alla fine dell’VIII secolo. La biografia di
Maometto appare intorno al IX secolo per la prima volta: probabilmente egli
non era affatto arabo, viveva in Araba ma era di Petra, un nabateo (come
sembrano convergere le analisi degli studiosi).
Così, molto di quello che sappiamo di Maometto è stato scritto centinaia di
anni dopo la sua morte, e a centinaia di chilometri di distanza dal luogo dove
viveva. La sua biografia sembra essere una redazione successiva, forse ad
opera di Abd al-Malik!

Misteri…

 

1) Perché non ci sono fonti musulmane immediatamente dalla morte di
Maometto o/e dei testimoni oculari?

2) Perché le affermazioni che i musulmani fanno non corrispondono alla
narrazione storica?

3) Perché i riferimenti geografici sono così pochi e confusi?

4) Perché le località citate sembrano essere tutte situate molto più a nord
rispetto a Mecca?

5) Perché ci sono così tanti riferimenti alla vegetazione della città sacra
che non esisterebbe a Mecca?

6) Perché la Mecca non è menzionata fino al 741 d.C., e non è neppure
inclusa nelle mappe fino al 900 d.C.?

7) Perché la Mecca non è situata sulla rotta commerciale delle mappe
antiche?

8) Perché nei primi 100 anni tutte le Qibla sono puntate su Petra, poi sono
confuse durante tutto il secolo successivo, e la loro direzione non è
definita verso la Mecca fino all’822 d.C.?

Pertanto:

Molto di ciò che si sapeva del primo secolo dell’Islam, è stato messo in dubbio
dallo studio di molti critici storici, come abbiamo potuto vedere
precedentemente. E anche molti elementi del Corano sono dubbiosi:

– Non si sa nulla di Maometto fino alla fine del VII secolo;
– La sua biografia e i suoi detti non appaiono fino al IX secolo;
– La sua città, la Mecca, non è menzionata fino all’VIII secolo;
– Molto di ciò che sappiamo di Maometto è stato scritto 100 anni dopo la sua
morte, e a 900 Km di distanza dalla Mecca, da Al-Bukhari in Persia.

© Dr. Jay Smith
(traduzione curata da F. Maggio)

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