Un confronto fra Gesù e Maometto

Apologetica Corano Gesù Maometto

THE PERFECT MAN da un anno è il titolo di molti video islamici su YouTube, Amazon (il libro dal titolo omonimo) e su tutta la rete, vari articoli propagandistici scritti dai musulmani, comprese solenni parade-manifestazioni sulle piazze per esaltare le presunte massime virtù umane di Maometto come esempio di uomo PERFETTO…udite, udite… mai apparso sin dall’inizio della storia dell’umanità. Eppure il Corano stesso, non lo dichiara un ennesimo uomo peccatore? ⌈v. schemino sotto⌉ Ma cosa succede? Stanno confondendo le cose per  negare il loro stesso Corano, quando esso assegna tale appellativo «uomo perfetto» riferendosi a «Issa figlio di Maria» (il nuovo Gesù del Corano), senza peccato? Anche se va detto che «Issa»  non corrisponde al vero Gesù, Signore e salvatore!!

Rispondere: Solo semplice gelosia verso Gesù, per amor di polemica! Nel Corano Sura 53:7, il corano riporta questa tesi a Maometto in risposta  ai suoi discepoli che polemizzavano del continuo contro  Issa per gelosia, come basta leggere:

“Quando viene proposto l’esempio di Issa figlio di Maria, il tuo popolo lo rifiuta dicendo: “I nostri dèi non sono forse migliori di lui?”. Ti fanno questo esempio solo per amor di polemica, ché sono un popolo litigioso”.

Rispondere: Nel loro Corano, per «tre volte», Maometto viene esortato a chiedere perdono per i suoi peccati. Altro che UOMO PERFETTO!

Comprendiamo l’imbarazzo di quei musulmani per questi versetti coranici trascritti come rivelazione divina nel loro Corano rivolte al loro profeta con l’ingiunzione insistente a chiedere perdono per i suoi peccati “del passato e del futuro” (Sura 19:19). Essi sono imbarazzati perché questi versetti contraddicono le voce a furor di popolo che Maometto è «L’Uomo Perfetto»!! Le parole “IL TUO PECCATO” nel Corano si pronuncia foneticamente in italiano vicino a «lizanubica», e letteralmente, in italiano, sta per “il tuo peccato”. Nel Corano italiano 47:19 e 48:2 è tradotto artatamente male con  “le tue colpe”  quando in arabo  letteralmente dice “i tuoi peccati” (chiaramente per chiosare o attribuirgli un trascurabile grado di imperfezione umana…(escluso per la Sura 40:55) v. tabella.


Maometto non può essere uomo perfetto

Maometto, da giovane iniziò a coltivare una passione religiosa, tuttavia non credeva nel DIO della sacra Bibbia e disconosceva Cristo come Signore e Salvatore. Maometto, secondo la nostra chiave di lettura biblica, non poteva rientrare nemmeno in qualità di diacono (in greco “Hieros” 1 Tim. 3:8) dal momento che sposò molte donne (1 Tim. 3:1) oltre a possedere svariate concubine.

Fatte queste puntuali premesse perché dunque i musulmani attribuiscono a Maometto l’appellativo di “Uomo Perfetto”, quando non era nemmeno “Hagios” (puro, nel termine biblico 2 Cor. 11: 2) e, soprattutto il Corano riporta tre volte che Maometto deve chiedere perdono dei suoi peccati (come del resto, tutta l’umanità). La Bibbia afferma che tutti hanno peccato, tutti sono peccatori, eccetto Cristo, solo LUI perfetto, senza peccato.


Gesù Cristo, Santo, il Sacrificio Perfetto

Cristiani rigenerati, resi perfetti in Cristo.

Il Nuovo Testamento distingue la santità del DIO uno e trino (3 volte santo) dalla santità che caratterizza il carattere dei redenti rigenerati. Ogni cristiano rigenerato diviene agli occhi del Padre, un uomo perfetto, mediante il sangue di Gesù Cristo che lo purifica da ogni peccato; Il Padre li ha santificati in Cristo. Pensino a quello che Gesù Cristo ha fatto per i peccatori:  sebbene fosse l’IDDIO di Israele, un Dio di un’ unica gloria e potenza, ha spogliato e umiliato Se stesso della sua gloria; ha assunto un corpo umano divenendo uomo in Cristo Gesù (Filippesi 2:7) ma non ha conosciuto peccato. 


I termini “Semnos” (greco) che significa riverenza (rispetto sincero = 1 Tim. 3: 8), “Hieros”, significa il consacrato, o che ha relazione con la divinità (2 Tim. 3: 15), e “Hagios”, che significa puro, casto (2 Cor. 11: 2) sono tutti usati con esclusivi riferimenti al popolo santificato in Cristo: i cristiani rigenerati!
I termini “Hosios” (santo, Apoc. 15: 4) e “Hagios” (Giov. 17: 11)  denotano un carattere che è in assoluta antitesi con quello del mondo. 
Hosios (greco pron. Oslos) è “giusto” (per carattere intrinseco).
 Hagios (pr. aylos) da ayos (una cosa bellissima) sacra, (fisicamente pura, moralmente irreprensibile o consacrata religiosamente). Maometto ne è escluso.


Issa del Corano, nato senza peccato. Sura 19:19

I musulmani, e non il Corano, hanno aggiunto l’appellativo di “Uomo Perfetto” a Maometto. 
Come cristiani suggeriamo ai musulmani a desistere da ciò, dal momento che pongono Maometto in eguaglianza spirituale con Gesù Cristo.

Mistificazione della narrativa coranica…!

Nel Corano in inglese, il libro, che come ci viene da loro detto, proviene dal loro Allah trasmesso via angelica a Maometto, vi hanno intrufolato l’appellativo “Holy Prophet” (santo profeta) attribuendolo a Maometto nell’indice del Corano (sotto la voce ‘Maometto’ o ‘profeta’) Non paghi, hanno intrufolato nella letteratura islamica “L’ UOMO PERFETTO” al punto che ora si trova anche sulla rete, basta provare su google. 
E’ importante che i musulmani non aggiungano un sorta di  angiografia almeno solo per non riconfemare la loro triste reputazione di “fabbricare miti e leggende religiose”. Dal momento che il Corano ha legittimato la natura peccaminosa di Maometto, essi devono cessare dal mistificare “Holy Prophet”, o the perfect man.


Issa, figlio di Maria, non è proprio il Corano che…?

Quei musulmani mistificatori non farebbero bene a rileggere la Sura 19:19  quando attribuisce il titolo a Issa di «nato puro, senza peccato» (dall’arabo foneticamente si legge zachiaan) soltanto a Issa figlio di Maria/un falso Gesù  (non é Gesù della Bibbia). Lo si può leggere in arabo nella Sura 19:19 (vedi tabella).

Issa/Gesù, dal Corano (sura 19:19)  viene definito puro, senza peccato. Nella Bibbia, in greco, Egli é  definito in greco “Hosios” e Hagios” (vedi Apoc. 15:4) il Santo di DIO (tre volte santo)!


Issa, senza peccato, vince il raffronto!

Il Corano NON imputa una benché minima ammissione di peccato commesso da Issa (Gesù islamizzato) né vi si trova dove anche un sola volta debba chiedere perdono per i suoi peccati.  Issa/Gesù che se pure ‘islamizzato’ è superiore a tutti profeti citati nel Corano, i musulmani gli devono massimo rispetto. Innumerevoli Hadith attestano e confermano il Corano, dove vi si riportano le volte che Maometto implorava perdono per i suoi peccati, dalla mattina alla sera.

Davanti a queste evidenze, sia nel Corano e negli Hadith, Maometto  doveva chiedere perdono per i suoi peccati passati e futuri  (sure 48:2; 47:19). Li invitiamo a leggere la Bibbia per saperne di più.  Oggi l’atto più “rivoluzionario” è attenersi alla verità, anziché “fabbricare narrazioni e miti”.


Frank (comunicatore cross-culturale fra gli islamici)


Note

Referenze: I versetti coranici sono ripresi dal Corano Ed. Al Hikma a cura de “L’ unione delle Comunità Islamiche in Italia” (U.C.O.I.I) .   Le definizioni di greco antico biblico sono estratti dal testo greco interlineare di “Strong”.


Photocredit: http://flic.kr/p/oDqfyx (CC BY-NC 4.0)

 

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