Mosè, un sosia di Gesù Cristo

Apologetica Cristianesimo Teologia

PREAMBOLO RIGUARDANTE COLUI CHE PORTA LA VIA DELLA SALVEZZA

COMPARAZIONE FRA MOSÈ E GESÙ

Non basterebbe un libro voluminoso  per narrare tutti gli elementi che la Bibbia ci fornirebbe riguardo alla somiglianza fra Mosé e Gesù.

Ma gli elementi simili fra Mosé e Gesù non finirebbero mai; in questa sede possiamo citarne solo alcuni, per introdurre il nostro discorso e considerare il fatto alcuni episodi nella vita di Mosé siano, in qualche modo, delle anticipazioni o figure di ciò che poi avvenne nella vita di Aissa il Messia, il Puro.

In Deuteronomio 18:18, Dio disse a Mosé: 

“Io susciterò come te in mezzo ai loro fratelli, e porrò le mie parole nella sua bocca, ed egli dirà loro tutto quello che io gli comanderò. E avverrà che se qualcuno non ascolterà le mie parole che egli dirà in mio nome, io gli domanderò conto.

STRAGI ANNUNCIATE 

Alle nascite dei due neonati Mosé e Gesù seguirono inutili stragi di creature innocenti, tanto che gli ancora neonati Mosé e Gesù la morte scamparono MIRACOLOSAMENTE.

Dalla Sacra Bibbia , in Esodo,  scopriamo la storia interessante di come Dio salvò il piccolo Mosé. 

‘Il re d’Egitto parlò anche alle levatrici degli ebrei, delle quali l’una si chiamava Scifra e l’altra Pua. E disse: “Quando assisterete le donne ebree al tempo del parto, e le vedrete sulla seggiola, SE E’ UN MASCHIO UCCIDETELO; ma se è una femmina, lasciatela vivere.” V.17)  Ma le levatrici temettero Iddio e non fecero quel che il re d’Egitto aveva ordinato loro; lasciarono vivere i maschi.  (Esodo 1:16,17).

(Per ulteriori dettagli per sapere come Dio scampò Mosé da  una morte sicura, troverete la narrazione nel libro dell’Esodo capitolo 2):

DIO SALVAVA MIRACOLOSAMENTE DA MORTE SICURA GESÙ BAMBINO.

Eccone uno stralcio, a tal proposito, tratto dal Nuovo Testamento:

«Partiti che furono, ecco un angelo del Signore apparve in sogno a Giuseppe e gli disse: “Levati, prendi il fanciullino e sua madre, e fuggi in Egitto, e sta quivi finché io non te lo dica; perché Erode cerca il fanciullino per farlo morire.” Egli dunque levatosi, prese di notte il fanciullino e sua madre, e si ritirò in Egitto; ed ivi stette fino alla morte d’Erode, affinché s’adempisse quel che fu detto dal Signore al profeta: “Fuor d’Egitto chiamai il mio Figliolo.”» (Matteo 2:13-15) 

(Per avere maggiori dettagli, potete continuare a leggere fino al versetto 23).

 Domandiamocelo, di Maometto è davvero possibile dire altrettanto? Il Corano non riporta dettagli che possano farci pensare ad una somiglianza fra Maometto e Mosé.

Se approfondiamo lo studio, a questo punto scopriamo invece fortissime analogie soprannaturali fra Gesù e Mosé

  1. Nel Vecchio Testamento vi leggiamo di quando il popolo di Dio, camminando nel deserto per quarant’anni, ricevette provvisione di cibo dal cielo per il loro sostentamento fisico necessario. E l’Eterno disse a Mosé: ‘ Ecco, io vi farò piovere del pane dal cielo; e il popolo uscirà e ne raccoglierà giorno per giorno…’  (Esodo 16:4). Questa sarebbe stata un’anticipazione modesta a confronto di quel che Dio avrebbe operato secoli “più” tardi” Gesù Cristo affermava di essere il Pane disceso dal Cielo per il sostentamento spirituale di coloro che credono in lui, colui che è il Figlio di Dio; Giovanni 6:48-50 (Nuovo Testamento).

Domandiamocelo, di Maometto è davvero possibile dire altrettanto? Il Corano non riporta dettagli che possano farci pensare ad una somiglianza, in questo tipo di aspetti, fra Maometto e Mosé.

  1. E quale soave rivelazione ci giunge quando leggiamo nell’Esodo (secondo libro nel Pentateuco)  che il popolo ricevette provvisione di acqua allorquando Mosé soltanto percuotendo una roccia nel mezzo del deserto ne fece scaturire dell’ACQUA! (Esodo 17:5-6). Anche questa meraviglia, avrebbe costituito soltanto una modesta anticipazione, se paragonata con ciò che Dio avrebbe procurato per mezzo di Gesù Cristo. Infatti secoli dopo, l’Emmanuel ha pronunziato queste soavi parole di Vera Speranza affermando : «MA CHI BEVE DELL’ACQUA CHE IO GLI DARÒ, NON AVRÀ MAI PIÙ SETE; ANZI, L’ACQUA CHE IO GLI DARÒ’, DIVENTERA’ IN LUI UNA FONTE D’ACQUA CHE SCATURISCE IN VITA ETERNA.» (Giovanni 4:14). Infatti in Lui vediamo adempiuta la promessa dell’Eterno  quando parlando per mezzo d’Isaia, secoli prima della nascita di Gesù, ci promise: ‘«VOI ATTINGERETE CON GIOIA L’ACQUA DELLE FONTI DELLA SALVEZZA ‘»(Isaia 12:3).

Domandiamocelo, di Maometto è davvero possibile dire altrettanto? Il Corano non riporta dettagli che possano farci pensare ad una somiglianza, in questo tipo di aspetti, fra Maometto e Mosé.

  1. Altri richiami biblici ci fanno ricordare alcune attinenze eccellenti fra Gesù e Mosé. L’Eterno parlò dal cielo a Mosé e gli assegnò le tavole con i 10 comandamenti. In quell’occasione Dio parlò a tutto il popolo ma  Mosé lo volle sul Monte Sinai per affidargli le Tavole scritte  con la Calligrafia impressa del dito di Dio (stesso Esodo 31:18).Questo, affinché il profeta Mosé beneficiasse di  una CONFESSIONE PUBBLICA di Dio a riguardo della sua chiamata profetica affinché “il popolo” senza avere dubbi, gli obbedisse (Esodo 20:19; Deuteronomio 5:22-“).

Anche con Gesù Cristo l’Eterno dà  la PROPRIA TESTIMONIANZA PUBBLICA in modo analogo a ciò che era  stato fatto per Mosé. Nei Vangeli leggiamo: «E venne una voce dal cielo: “Tu sei il mio diletto Figliolo; in te mi son compiaciuto.”»(Marco 1:11; Luca 3:22; Matteo 3:17)

Domandiamocelo, di Maometto è davvero possibile dire altrettanto? Il Corano non riporta dettagli che possano farci pensare ad una somiglianza, in questo tipo di aspetti, fra Maometto e Mosé.

Abbiamo appena letto di una CONFESSIONE PUBBLICA ATTRAVERSO CUI DIO HA APPROVATO GESÙ CRISTO, SUO FIGLIOLO, MEDIANTE LA SUA VOCE CHIARA DAL CIELO.

Molte persone erano presenti quel giorno, al momento di quella testimonianza pubblica: Le Sacre Scritture riportano che molta gente si stava battezzando nelle acque del fiume Giordano (Luca 3:21).

Domandiamocelo, di Maometto è davvero possibile dire altrettanto? Il Corano non riporta dettagli che possano farci pensare ad una somiglianza, in questo tipo di aspetti, fra Maometto e Mosé.

QUALCHE ANNO DOPO l’inizio del suo ministero, Gesù ricevette un’ulteriore testimonianza pubblica di approvazione di Dio, sempre dal cielo. In questa occasione, DIO DÀ UN’ALTRA EVIDENZA DELLA SUA STRAORDINARIA POTENZA quando testimonia dal Cielo a riguardo del Suo Figliolo Gesù Cristo; In  questa occasione, la testimonianza della Sua approvazione e dell’identità del Messia, è riservata ai soli discepoli, Pietro, Giovanni e Giacomo. Il Nuovo Testamento ci fornisce  una  ricca eredità di evidenze di questa testimonianza  poiché i tre Evangelisti hanno riportato ognuno il proprio resoconto di questo evento.

Domandiamocelo, di Maometto è davvero possibile dire altrettanto? Il Corano non riporta dettagli che possano farci pensare ad una somiglianza, in questo tipo di aspetti, fra Maometto e Mosé.

Matteo 17:5  «..ecco una nuvola luminosa li coperse della sua ombra, ed una voce dalla nuvola diceva: “Questo è il mio diletto Figliolo nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo”; e i discepoli, udito ciò, caddero con la faccia a terra, e furono presi da gran timore.»

Marco 9:2,7 « …sei giorni dopo, Gesu’ prese seco Pietro e Giacomo e giovanni e li condusse soli, in disparte, sopra un alto monte. (V.7) E venne una nuvola che li coperse della sua ombra; e dalla nuvola una voce: “Questo è il mio diletto Figliolo; Ascoltatelo.” »

Luca 9:35     «…Or avvenne che circa otto giorni dopo questi ragionamenti, Gesù prese seco Pietro, Giovanni e Giacomo, e salì sul monte a pregare. (V.34) E mentre diceva così, venne una nuvola che li coperse della sua ombra; e i discepoli temettero quando quelli entrarono nella nuvola.»

DIO  il SIGNORE ha pensato bene di far trascrivere le “TESTIMONIANZE DIRETTE ”  di questi discepoli nelle loro epistole Neotestamentarie; vediamoli insieme! E leggiamoli con un cuore grato a Dio.

Nella seconda Epistola di Pietro, capitolo 1:16-18 lo stesso Pietro dichiara: 

«Poiché non è coll’andar dietro le favole artificiosamente composte che vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Nostro Signor Gesù Cristo, MA PERCHE’ SIAMO TESTIMONI OCULARI della sua Maestà. . Poiché egli ricevette da Dio Padre, onore e gloria quando giunse  a lui quella voce dalla magnifica Gloria: “Questo è il mio diletto Figliolo nel quale mi son compiaciuto.” … “E  noi stessi udimmo quella voce che veniva dal cielo, quando eravamo con lui sul monte santo.»

Nella Prima Epistola di Giovanni, capitolo 1:3 lo stesso Giovanni dichiara: 

«QUELLO CHE ABBIAMO VEDUTO E UDITO, NOI LO ANNUNZIAMO ANCHE A VOI, AFFINCHE’ voi pure abbiate comunione con noi, e la nostra comunione è col Padre e col Suo Figliolo Gesù Cristo.»

Nel Vangelo  ispirato da Dio, di cui è autore lo stesso Giovanni, leggiamo che Giovanni riporta un’altra testimonianza piena di poesia e di ammirazione per Gesù, nel quale leggiamo:   

«… e noi abbiamo contemplata la sua  gloria, gloria come quella dell’Unigenito venuto da presso al Padre.» (Giovanni 1:14)

ABBIAMO FIN QUI CONSIDERATO, TRAENDO ELEMENTI DALLA SACRA BIBBIA, LA SPECIALE CONSIDERAZIONE DI DIO PER MOSÈ E GLI ELEMENTI ANALOGHI, CHE SI SONO RIPETUTI NELLA VITA DI GESÙ, L’UNIGENITO FIGLIO DI DIO.

Come ben saprete,  il Messia, nei Vangeli, dichiara che Egli è venuto sulla terra  per dare la Sua vita come prezzo di riscatto per molti (Marco 10:45). Vogliamo parlare ora di questo argomento per molti aspetti controverso ma che non è possibile evitare poiché si tratta di un evento chiave nella vita del Messia. 

FM

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