“Credi in Maometto?” Cosa risponderai?

Apologetica Cristianesimo Gesù Islam Maometto

Credi che Maometto sia il profeta di Dio?

Siate certi che, prima o poi, dai musulmani vi verrà posta questa domanda, perché accade molto spesso. Basterebbe rispondere con una domanda: Chi può essere un vero profeta? E il caso è chiuso!
I musulmani sono soliti ripetere il consueto mantra secondo cui essi credono in tutti i profeti mentre noi invece di contraccambiare il piacere, rigettiamo il loro Maometto come apostolo e vero profeta di Allah, motivando che non é annunciato nella Bibbia.
A questa loro domanda non vorreste mai rispondere direttamente con le vostre convinzioni bibliche anche se amate essere espliciti. In questo caso occorrerà rispondere senza offendere e nello stesso tempo insegnando con franchezza (loro stessi vogliono vedere questa qualità in noi), con la certezza che rispondendo con rispetto al mio amico, lo Spirito Santo farà la Sua parte sovrana di convincimento. Vi racconto un aneddoto come esempio:
Un gruppetto di Nord Africani, composto da ragazzi indossare abiti un pò sdruciti ci attorniò per la curiosità di capire qualcosa riguardo di ciò che stavamo predicando ad altri musulmani. Uno di loro, con la gamba ingessata, sedeva distaccato dal gruppo ma prestava molta concentrazione mentre parlavo con i suoi amici. Forse tutti fra loro, quasi una decina, si aspettavano la mia risposta esplicita con un secco “no” alla domanda su Maometto, oppure una risposta del tipo “Maometto é un falso profeta.” Certamente una risposta talmente diretta precluderà il loro ascolto e perderei una preziosa opportunità di testimoniare per Cristo. Allora, con cautela, risposi attraverso un esempio, mentre i miei amici nord africani si davano all’ascolto attento di ciò che dicevo, si sedettero sulla panchina in loro prossimità più incuriositi su come avrei risposto:

L’auto in fiamme…“Se Maometto sia o no un vero profeta per noi cristiani, è superfluo. Ascoltatemi bene. Profeti ne sono venuti tanti ma ci é pervenuto un solo Salvatore.
I profeti biblici sono venuti tutti con un certo incarico da Dio, ma uno fra questi è venuto non solo per indicarci la Via per il cielo, come tanti altri profeti avevano questa missione prima di Lui, ma venne per condurci in cielo attraverso di Lui e con Lui.

Amici musulmani, ascoltate un esempio: “Immaginate che uno di voi per qualche fatalità improvvisamente inizia a bruciare vivo in macchina; i vostri amici immediatamente, vedendovi, iniziano a gridarvi come salvarvi.
Mentre essi vi dicono sul come fare a salvarvi, ad un tratto sopraggiunge una persona esterna al gruppo che vedendovi, senza esitare, apre la portiera dell’auto, si butta incurante nel veicolo in fiamme  strappandovi dalle fiamme riuscendo così a salvarvi. Ora vi domando: CHI vi ha salvato secondo voi: i vostri amici che pur avendone la volontà non potevano salvarvi o quell’altro che senza indugiare un attimo si è precipitato all’interno della vettura? Loro rispondono: ha salvato Dio! Riprendendo, obietto “d’accordo Dio!  Ma Dio chi ha utilizzato di loro per salvarvi?”
Gli interlocutori rapiti dall’esempio, rispondono subito: «certamente, é stato colui che si è gettato subito nell’auto»!
A quel punto della conversazione inizio a spiegare: come i profeti, gli amici nell’esempio cercavano di indicare una via di salvezza al poveretto ma rimaneva incapace a salvarsi da solo; finché è sopraggiunto un Salvatore. Traducendo la storia, Gesù soltanto si è davvero precipitato da noi,  per indicarci la via della salvezza per salvarci attraverso la sua opera redentrice sulla croce.  “Quando sarete davanti a Dio per il giudizio, Lui non vi chiederà se avete creduto in Maometto.  Vi chiederà se avete creduto in Gesù, come vostro unico personale salvatore affinché siate salvati”.  Infatti il Vangelo dice che chi non ha questa fede nella morte e risurrezione di Gesù il Messia, per la propria giustificazione, non riceverà il perdono di Dio.”

Il messaggio che lascia questo piccolo esempio è:

  • gli amici che nell’esempio si prodigavano per indicare una via di salvezza al malcapitato, non riuscirono a salvarlo. Potrebbe essere un esempio dei profeti venuti da parte di Dio per indicare la salvezza, ma non potevano salvare.
  • l’altro sopraggiunto per salvarlo da morte sicura, un archetipo di Gesù, la Via della Salvezza, che diversamente da tutti i predecessori  ha realizzato il Suo piano per salvare, risolvendo il problema dell’uomo: cioè l’eterna separazione dal Padre.

Al termine di questa storia, raggiungerete almeno qualche risultato:
1) Sfrutterete il loro ascolto per il Vangelo;
2) Lascerete ai vostri miei amici la libertà di fare una personale valutazione, «seguire» Maometto non li salverà dall’ira di Dio a venire;
3)  Cristo, unico nome dato sotto il cielo per essere salvati, può salvarli, é più che un profeta!
4)  Invece di rispondere con un secco “no” per Maometto, li avrete incuriositi e testimoniato che Lui è l’Unico Salvatore, Lui crocifisso per tutti, quale unica espiazione anche per i loro peccati.
5) Avrete mantenuto la porta aperta per altre opportunità di testimonianza in futuro.
A questo punto del messaggio nascono interessanti altre domande (crocifissione, deità di Gesù, Figlio di Dio ecc.).

Siate voi a dirigere la conversazione nella direzione preposta. I musulmani sono portati nel saltare di paglia in frasca e a far confondere. La loro tattica, indiretta, se si rendono conto che l’interlocutore cristiano è preparato, è di interrompere il loro interlocutore. E se riescono ad interrompervi, quando la conversazione termina, vi diranno che non siete stati in grado di portare a termine un argomento ciò  é perché il Cristianesimo non ha risposte alle loro domande. Quindi imparate a dirigere voi la conversazione. Allo stesso tempo curatevi di affrontare un argomento teologico alla volta. In questo modo toglierete  al vostro interlocutore la possibilità di confondersi fra troppe verità “sparate” in meno di 5 minuti. Poi, cosa non meno importante, assicuratevi a far comprendere il vostro concetto nel miglior modo possibile.
Pensate un pò che a volte anche con questa precauzione, i musulmani ben disposti all’ascolto non riescono ad assorbire ed accettare sul momento un nuovo concetto, benché sia stato chiarito e comunicato pazientemente, con attenzione.
Per sapere il motivo di ciò dobbiamo sapere che tutti i bambini musulmani frequentano la moschea e la scuola coranica da quando compiono sette anni. Nelle scuole coraniche i bambini devono memorizzare il Corano fino a quando sono in grado di ripeterlo facilmente a memoria. Il bambino diventato adulto conserverà per sempre l’insegnamento islamico ricevuto. Finalmente, in cerca di una miglior vita giungono in Europa, e qui noi possiamo aiutarli pazientemente a trovare la verità in Gesù.
Dio vuole raggiungere i musulmani attraverso di noi.


F. Maggio  


Photocredit: http://flic.kr/p/9cAYxu (CC BY-ND 4.0)

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