Come rispondere all’obiezione islamica “Gesù non è Dio”

Apologetica Gesù

Questo articolo, per ragioni di spazio, intende  ricordarvi solo alcuni dei brani espliciti per introdurli biblicamente verso la comprensione e la conoscenza di Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo.

I musulmani, come è noto, hanno sempre equivocato che i cristiani hanno elevato un semplice uomo ad un dio e quindi adorerebbero un idolo!  Come risponderemo la prossima volta dunque alla loro domanda senza più esitare ma con franchezza? (nella foto sono al centro fra musulmani in ascolto)

«Credi tu cristiano che Gesù é Dio?»  Risponderemo: «…il profeta Gesù per noi non é un uomo diventato Dio, ma al contrario, è biblicamente dimostrato che l’Onnipotente Iddio dei cieli e della terra si è fatto uomo in Gesù Cristo per rendersi conoscibile a noi uomini e per poterci parlare amichevolmente  a tu per tu !» Il vero Iddio che iniziò a parlare a tu per tu già con Adamo ed Eva, negli ultimi tempi è tornato a farlo per mezzo di Suo Figlio, vero Dio e vero uomo.

 

I Giudei gli risposero (a Gesù): «Non ti lapidiamo per una buona opera, ma per bestemmia; e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio. Gesù rispose loro: Non è egli scritto nella vostra legge: Io ho detto: Voi siete dèi? Se chiama dèi coloro ai quali la Parola di Dio è stata diretta (e la Scrittura non può essere annullata), come mai dite voi a colui che il Padre ha santificato e mandato nel mondo, che bestemmia, perché ho detto: Son Figliuolo di Dio? Se non faccio le opere del Padre mio, non mi credete; ma se le faccio, anche se non credete a me, credete alle opere, affinché sappiate e riconosciate che il Padre è in me e che io sono nel Padre.» (Giovanni 10:33-38)

Iniziare col voler convincere il vostro conoscente musulmano che “Gesù è Dio”, puntualmente egli vi risponderà che noi cristiani crediamo in un’eresia, perché si impunteranno dicendovi di dimostrare loro quando e dove  nel Nuovo Testamento vi si legga di Gesù che abbia detto, letteralmente queste tre parole «Io sono Dio».

Pertanto, prima di impostare il dialogo con un musulmano e affrontare questo argomento, sarebbe opportuno prepararsi anche in preghiera! Equivoci e luoghi comuni sono sempre stati frequentissimi su questo argomento.  Per i musulmani, credere che Gesù è Dio, significa equivale a commettere il peccato imperdonabile, perché dal Corano essi leggono che, chi afferma che Gesù, il Messia, è Dio, commette il peccato imperdonabile (in arabo: shirk) che Allah del Corano non potrà perdonargli.

Infatti tutti i musulmani, credono che coloro i quali hanno commesso grandi peccati (Kabir) dovranno affrontare l’inferno solo per un lasso di tempo (Sura 11:106-107) finché non sconteranno per i loro peccati. Di riflesso un musulmano, pur credendo che, prima o poi, andrà in paradiso, si guarderebbe bene dal confessare che «Gesù è Dio».

I musulmani affermano che il Gesù islamico (nel Corano, Isa) si escluda dal dichiararsi Dio, quando nel Corano dichiara di non essere altro che uno schiavo di Allah. Vi citeranno anche alcuni versetti del Vangelo cercando di dimostrarvelo, ad esempio Matteo 4:10 in cui, quando fu tentato dal diavolo, Gesù afferma: “Adora il Signore tuo Dio e a lui solo rendi il culto”. Oppure, nel Vangelo di Luca: “Perché mi chiami buono. Nessuno è buono, tranne uno solo, cioè Dio” (18:19); come i Testimoni di Geova, hanno una cassetta di attrezzi per rispondervi.

Certamente, da quel che afferma la Bibbia la divinità di Gesù è sostenuta ben distintamente. Però vi risponderanno obiettando che sono stati gli apostoli di Gesù ad attribuire per primi il dogma sulla Sua deità, più di tutti fra loro l’Apostolo Paolo. Tutt’altro, Paolo ha solo reiterato quanto afferma  l’Antico Testamento quando anticipa ripetutamente sulla venuta del Messia. Ciò è assolutamente facile da controbattere biblicamente! Prendiamo ad esempio una delle molte profezie nell’Antico Testamento a riguardo della venuta di Cristo. Il profeta Isaia, ispirato dallo Spirito Santo, poté rivelare: Il popolo che camminava nelle tenebre, vide una gran luce; su quelli che abitavano il paese dell’ombra della morte, la luce risplende… Poiché un bambino ci è nato, un figlio ci è stato dato, e il dominio riposerà sulle sue spalle; sarà chiamato Consigliere ammirabile, Dio potente, Padre eterno, Principe della pace, per dare incremento all’impero e una pace senza fine al trono di Davide e al suo regno, per stabilirlo fermamente e sostenerlo mediante il diritto e la giustizia, da ora e per sempre: questo farà lo zelo del Signore degli eserciti”. (Isaia 9:1,5-6).

Da questa rivelazione biblica profetizzata ben 700 anni prima rispetto alla nascita di Gesù Cristo, si apprende che Gesù sarebbe venuto non soltanto come un semplice profeta, come i musulmani sostengono, ma anche che Egli era ed è l’Onnipotente Dio Padre. Questa non fu una supposizione fatta dai cristiani e nemmeno dall’apostolo Paolo: era la promessa vetero-testamentaria che Dio sarebbe venuto nel mondo incarnandosi nella persona del Messia, chiamato per l’appunto – Emmanuele – che, dall’ebraico, significa «Dio con noi».  Il profeta Isaia ben profetizzò, ispirato dallo Spirito Santo, quando disse che Emmanuele sarebbe nato da una vergine:

⇒ Perciò il Signore stesso vi darà un segno: Ecco, la giovane concepirà, partorirà un figlio e lo chiamerà Emmanuele” (Isaia 7:14).

Ecco un altro versetto biblico che preannuncia con esattezza la nascita di Gesù e la visita dei Sabei, diversi secoli dopo (ndr: i Magi facevano parte degli antichi Sabei):

⇒ Una moltitudine di cammelli ti coprirà, dromedari di Madian e di Efa; quelli di Seba verranno tutti, portando oro e incenso, e proclamando le lodi del Signore (Isaia 60:6).

Dio Padre si è fatto uomo (Gv 1:14) visibile e conoscibile (1 Gv 1:1) in Cristo, mandando Suo Figlio.

⇒ Dio Padre ci ha mandato il Figlio Gesù, che egli ha prestabilito come propiziazione mediante il suo sangue, attraverso la fede (Ro 3.25).

⇒ Gesù gli disse: Da tanto tempo sono con voi e tu non m’hai conosciuto, Filippo? Chi ha veduto me, ha veduto il Padre; come mai dici tu: Mostraci il Padre?”. (Giovanni 14:9)

Tuttavia, all’eventuale domanda da parte dei vostri amici musulmani se credete che Gesù sia Dio, rispondete francamente che Egli è Dio fattosi uomo, specificando che non state affermando che un uomo è diventato una divinità per i cristiani. Dalla Parola di Dio, possiamo affermare la Sua Deità:

 In Luca 8:24b, 25b, Gesù manifesta la sua potenza, che viene descritta nel salmo 89.9, ancora a conferma della sua deità: Egli è Dio!

 Nel salmo 89:11, si apprende la potenza creatrice di Dio; infatti da Giovanni 1:1-3 si riscontra ancora una volta che Gesù, la Parola, è Dio sin dal principio! Sarà opportuno ricordare ai vostri amici musulmani che lo stesso Maometto comandò loro di credere nei Salmi di Davide. Di aiuto, raffrontando brani dei Salmi con i Vangeli.

Alla luce di quanto abbiamo considerato, ritengo che, sebbene i musulmani siano prevenuti nei confronti dei cristiani, essi abbiano un grande bisogno della nostra pazienza. Pertanto, noi cristiani siamo chiamati a pregare per i nostri conoscenti musulmani, affinché il Dio della Bibbia illumini il loro cuore spirituale, e possa donare loro la fede e il coraggio per diventare “veri” credenti, in conformità alla Parola di Dio.


CHI E’ IL NOSTRO DIO?

L’Eterno Iddio stesso, ama farsi chiamare dal suo popolo: “IO SONO” (Giovanni 8:58). Anche Cristo afferma essere quello stesso: “IO SONO il primo e l’ultimo” (Apoc 1:18); non è uno dei suoi appellativi, ma il suo nome proprio in ebraico con 4 lettere: YHWH! Se leggiamo il testo un pò diversamente, enfatizzandone il nome di Dio, « Ascolta Israele, IO SONO (Ebr. YHWH), il nostro Dio, è l’unico IO SONO. Tu amerai dunque IO SONO, il tuo Dio… (De 6:4-5). Vediamo in questi versi, che Dio afferma essersi incarnato nella persona di Cristo, col nome di Yeshua che porta il significato di “YHWH salva“, mentre Cristo, facendo eco al Padre, affermò ai Farisei di essere “IO SONO” YHWH (Gv 8:58), quello stesso «Io sono» che per la prima volta si presentò con il Suo nome IO SONO ad Abramo (Genesi 15:7) e successivamente, alcuni secoli dopo, anche a Mosè  – nel mezzo del pruno in fiamme (Esodo 3:2). Suggerisco a questo punto, di mostrare dei versetti dove Gesù Cristo è stato inviato per salvare tutti coloro che crederanno in Lui, ad esempio: Apocalisse 5:9; Isaia 48:17. Infatti, Iddio si proclama essere Gesù, il Redentore!

L’esposizione teologica dovrebbe essere intessuta con versetti biblici appositamente selezionati. Naturalmente, se il Signore dovesse guidarvi diversamente e, per ispirazione divina, vorreste mostrare esempi più concisi ed efficaci da questo schema, ancora meglio!

Nei prossimi versetti biblici troveremo alcune affermazioni di Cristo che Egli rivolge a se stesso, a conferma della Sua divinità. I musulmani che non sono in buona fede contesteranno ovviamente la dichiarazione pronunciata da Gesù: «Io ed il Padre siamo uno». (Giovanni 10:30)

Gesù disse: «Da tanto tempo sono con voi e tu non m’hai conosciuto, Filippo? Chi ha veduto me, ha veduto il Padre; come mai dici tu: Mostraci il Padre?» (Giovanni 14:9)

«Affinché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi onora il Figlio onora il padre che lo ha mandato.» (Giovanni 5:23-24)

«Se conosceste me, conoscereste anche il Padre mio.» (Giovanni 8:19)

Abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in Me! (Giovanni 14:1)


IO VI DICO…

CRISTO, pronunciando degli oracoli di Dio iniziava con “Io vi dico… (Matteo 5:20,22,26,28 e in numerosi altri versetti) oppure, “Voi avete udito che…” ma “Io vi dico…” I normali profeti non osavano parlare nel proprio nome, ma iniziavano gli oracoli nel nome dell’Eterno: “Così dice il Signore…” Altre volte Cristo svelava che Lui è quell’ Io sono… (Giovanni 8:58) meritandosi per questo la condanna a morte.

Affermazioni implicite della propria divinità – La pre-esistenza di Cristo

Il seguente verso si riferisce alla futura venuta del Cristo: “Ma da te, o Bethlehem Efrata, piccola per essere tra i migliaia di Giuda, da te mi uscirà colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni eterni” (Michea 5:1)


Dal Principio..

⇒ Nel principio era la parola e la Parola era con Dio è la Parola era Dio!” (Gv 1:1-3 )

E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre. (Gv 1:14)

Il quale, essendo in forma di Dio non reputò rapina l’essere uguale a Dio, ma annichilì se stesso, prendendo forma di servo e divenendo simile agli uomini. (Filippesi 2:6-7)

Gesù il Figlio, Co-Creatore:

⇒ Gesù è il Co-Creatore e regna sull’universo (Colossesi 1:15-20; Ebrei 1:3)

⇒ La Bibbia insegna che Gesù controllava gli elementi naturali (Marco 4.37-41).

 

Benché lo status del Gesù islamico (Isa del Corano) ha pressoché niente in comune con il vero Gesù descritto nei Vangeli, Isa assume comunque una posizione preminente nel Corano, anche al di sopra dello stesso Maometto.  Ad esempio, il Corano afferma che Cristo è nato da una vergine…Se è necessario stabilire un punto di contatto con il vostro interlocutore, parlando di Gesù, ad esempio, chiedetegli se può spiegare le ragioni della sua nascita da donna vergine. Questo farà sorgere nel vostro amico la curiosità di porvi domande sulla persona di Gesù.

Per questo motivo, a proposito di Isa, moltissimi musulmani sono giunti alla vera ed unica fede,  solo per merito della sovranità di Dio, intravedendo nel Corano delle caratteristiche uniche per Isa finché, progressivamente negli anni della loro ricerca della Verità, per la grazia di Dio, scoprono che non può semplicemente trattarsi di uno “schiavo di Allah”.

Come rispondere la prossima volta  alla loro domanda: Credi che Gesù é Dio??  Rispondere: «Non  un uomo è diventato Dio, ma dalla Bibbia possiamo affermare che il Dio Onnipotente dei cieli si è fatto uomo in Gesù Cristo per rendersi conoscibile agli uomini da lui creati per poterli salvare!»


Francesco Maggio

 

Mediatore interculturale
Sensibilizzazione – Comunicazione

Photocredit: http://flic.kr/p/eJcxWf (CC BY-NC-ND 4.0)

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